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19/04/2008

Pena di morte in Europa

Pena di morte reintrodotta dal Trattato di Lisbona

In nessun Pese europeo è ormai in vigore la pena capitale. Ma ora, tutti stanno per introdurla senza saperlo - o senza dirlo - semplicemente per il fatto di ratificare il Trattato di Lisbona, la cosiddetta costituzione europea. Lo segnala Helga Zepp-Larouche (la moglie di Lyndon), messa a sua volta sull'avviso da un insigne gruppo di giuristi tedeschi ed austriaci.
Uno di loro, il professor Albrecht Schachtschneider, uno dei quattro giuristi che stilarono uno storico esposto contro il Trattato di Maastricht, ha spiegato come la pena di morta venga reintrodotta alla chetichella. Non è citata nel testo del trattato, ma in una nota di una nota a piè di pagina.
Proprio così: chi accetta il Trattato di Lisbona accetta con ciò anche la Carta dell'Unione Europea. La quale proclama: la pena di morte è abolita, ma poi rimanda ad una nota a piè di pagina, in cui si legge: «Eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione» (war, riots, upheaval). La cosa è di estrema gravità giuridica.
Un intero super-diritto penale speciale viene affermato in una nota, senza alcuna definizione dei reati da punire con la pena suprema. Chi decide che i «disordini» eventuali hanno raggiunto un'intensità tale da far sospendere l'abrogazione della pena di morte? Quali tribunali la irrogheranno? Tribunali speciali, appositamente allestiti per l'emergenza? E quando una serie di proteste di massa comincerà a venire giudicata come «insurrezione», passibile di morte?

18/04/2008

Grazie Nano

Cari ospiti, Cari amici, un minuto di silenzio.
 
Grazie Nano, grazie di tutto quello che hai fatto e di quello che ancora dobbiamo aspettarci.
Grazie di tutti i giovani precari che hai creato e delle famiglie che non possono nascere.
Grazie per le tante leggi di cui beneficeranno tutti gli italiani. Ricchi come te.
Grazie di aver portato l'ago della giustizia dalla parte del popolo. Ovviamente quello ricco ed impastato come te.
Grazie di tutto, grazie di cuore.
Aspetteremo le tue prossime riforme, non vediamo l'ora.
W l'Italia...
10/04/2008

Iscrizione al club

Oggi stavo meditando (si, ogni tanto lo faccio) e mi sono detta: "Visto che in fondo gli amici di blog sono gli stessi, perchè non fondare un club?" 
E quindi, visto che non scriviamo una cosa seria manco a morire ecco il nome:
"Il club dei cazzeggiatori".
Un club ristretto ai pochi che vagano sempre tra i nostri blog.
Ovviamente non sarà rifiutato nessuno, tutti possono farne parte.
Unica condizione: almeno due visite a settimana.
Che ne dite?
Ci siete?
La cara Annalisa, notando che sono la mente che ha partorito quest'ideona A bocca aperta, mi ha proposta come presidentessa...
E lei come vice...
Sono aperte le candidature e le iscrizioni...
 
06/04/2008

Buona domenica carissimi!!!

Ed è arrivata anche domenica, quindi sta volgendo al termine un altro week-end...
Io sono troppo triste!
E poi ieri io e Anto (inaugurando la nuova stagione primavera-estate al centro commerciale A bocca aperta) ci siamo rese conto che il tempo scorre troppo velocemente.
Tra poco sarà estate, poi di nuovo autunno, arriverà anche il Natale e di nuovo Pasqua...
Ed i giorni saranno sempre tutti uguali...
In lacrimeIn lacrimeIn lacrimeIn lacrimeIn lacrime
E quindi oggi, per tirarmi un po su, di nuovo centro commerciale con Nico.
Credo che Mary sarebbe d'accordo con me in questo momento! Animoticon
Un bacione a tutti!!!!
 
 
03/04/2008

Io proprio non ci sento!

Parabola del ranocchio

C'era una volta una gara...di ranocchi.....L'obiettivo era arrivare in cima a una gran torre.Richiamata dall'insolito spettacolo,si radunò molta gente per vedere e fare il tifo.
Cominciò la gara,ma in realtà,la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima,e tutto quello che si ascoltava erano frasi del tipo:"Ma che pena!!! Non ce la faranno mai!"
E cosi alcuni ranocchi,che percepirono questi commenti,cominciarono a desistere,sfiduciati,tranne uno,che continuava a cercare di raggiungere la cima.
Ma la gente continuava:"....Che pena!!! Non ce la faranno mai!!!..."
Sennonchè molti ranocchi si diedero per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.Alla fine,tutti desistettero tranne quel ranocchio testardo,che,solo e con grande sforzo,raggiunse alla fine,la cima.
Quindi,com'è naturale che fosse,gli altri vollero sapere come avesse fatto e uno delgi altri ranocchi piu' curiosi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere quella
difficile prova.Non ottenne risposta.
E cosi' si scopri' che quel ranocchio vincitore......era sordo!
Morale: non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative.....derubano le migliori speranze del tuo cuore!
Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi.
Per cui,preoccupati di essere sempre POSITIVO!
Riassumendo: Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni

poveri noi!


VIVA L'ITALIA !!!

Un sindaco chiede un preventivo per pitturare la facciata del municipio e gli arrivano tre offerte. Quella di un tedesco di 3.000 euro, quella di un francese di 6.000 e quella di un italiano di 9.000 euro.

Davanti a tali differenze convoca una riunione con i tre concorrenti affinchè giustifichino i loro preventivi.

Il tedesco gli dice che vuole usare una vernice acrilica per esterni che costa 1.000 euro e che vuole dare due mani,  poi tra impalcature e pennelli  si spendono altri 1.000 euro ed il resto è il suo guadagno.

Il francese giustifica il suo preventivo dicendo che lui è il miglior pittore in circolazione, che usa una vernice poliuretanica e che vuole dare tre mani. La pittura viene quindi 3.000 euro, tra impalcature e pennelli si spendono altri 2.000 euro e gli altri 1.000 sono il suo guadagno.

L'italiano, che viene ascoltato solo per curiosità poichè il suo preventivo non è paragonabile agli altri, dice:'Sindaco, il mio è sicuramente il preventivo migliore: 3.000 euro sono per te, 3.000 sono per me e 3.000 sono  per il tedesco che pittura la facciata...'
 
02/04/2008

Amici miei vi adoro!!!

 

UN AMICO E' UN SOLE SENZA TRAMONTO

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile incontrare
qualcuno al quale tu possa andare bene così come sei.

Quindi:
vivi come ti dice il cuore...
fai tutto ciò che senti di buono...
una vita è un'opera di teatro senza prove generali!
 
Quindi:
canta, ridi, balla, vivi intensamente ogni momento della tua vita,
prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

Charlie Chaplin disse che:
“Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un'ora per
apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta una vita per
dimenticarla”.

Dedicato a tutte le persone che mi sono sinceramente amiche... (anche virtuali ovviamente!)
E per fortuna non sono poche!
Vi voglio bene!!!
 
Special thanks to Danc...


 

01/04/2008

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PERCHE' HO LICENZIATO LA MIA SEGRETARIA

Due settimane fa, in occasione del mio 45esimo compleanno, non mi sentivo troppo su.
Scendo giù per la colazione, sapendo che mia moglie sarebbe stata carina e mi avrebbe detto "Buon Compleanno" e forse mi avrebbe anche regalato qualcosa.
Lei non mi dice neanche "Buongiorno", per non parlare del "Buon Compleanno".
Io penso: "Beh, questo e' quello che fanno le mogli". I bambini se ne ricorderanno.
Scendono per la colazione e non dicono una parola.
Uscendo per andare in ufficio mi sentivo ancora piu' depresso e nervoso.
Entrando in ufficio, la mia segretaria, Simona, mi dice: "Buongiorno capo e Buon Compleanno". Mi sono cominciato a sentire un poco meglio, qualcuno se ne era ricordato.
Lavoro fino a mezzogiorno, quando Simona bussa alla porta e mi dice: "E' una giornata cosi' bella fuori ed è il tuo compleanno, perche' non andiamo fuori a pranzo, io e te soltanto ?!!".
Io le rispondo: "Perdio, e' la cosa piu' bella che ho sentito da stamattina, andiamo".
Andiamo a pranzo, non dove andiamo di solito, ma in una simpatica trattoria a conduzione familiare, in campagna.
Beviamo anche un poco di buon vino e ci godiamo il pranzo.
Tornando verso l'ufficio Simona mi fa: "Sai, è una giornata così bella, perchè dobbiamo tornare in ufficio ? Andiamo a casa mia...". Ovviamente le rispondo di si.
Dopo essere arrivati a casa sua, beviamo un paio di whisky, fumiamo una sigaretta, e Simona mi dice: "Se non ti dispiace, credo che sia meglio se vado un momento di là nella stanza da letto a mettermi addosso qualcosa di più comodo...".
Anche questa volta, quasi col fiatone, le rispondo: "Certo, Simona".
Lei va nella stanza da letto e dopo circa sei minuti ne esce fuori ... portando una immensa torta di compleanno, seguita da mia moglie e dai miei bambini.
Tutti cantavano "Tanti Auguri a te" ... ed io ero lì, sdraiato sul divano ... con niente addosso tranne i calzini ...